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Provincia Autonoma di Trento - Piste ciclabili

 
 
 
 
 
 
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Il Progetto in Provincia di Trento

L'intervento in progetto prevede le opere per completare il percorso ciclopedonale sulle sponde del lago di Garda in terra trentina, estendendo il tratto esistente tra Torbole e Riva del Garda.
Si prevede di realizzare i due tratti di percorso ciclopedonale per raggiungere il confine provinciale con la provincia di Verona verso Malcesine, sulla sponda orientale del lago di Garda e il confine con la provincia di Brescia verso Limone, sulla sponda occidentale del lago.
Tutte le scelte progettuali sono improntate alla salvaguardia e alla valorizzazione degli elementi naturalistici e storico architettonici, per questo tutti gli interventi e le lavorazioni ricercheranno il miglior inserimento paesaggistico e la massima mitigazione di tutti gli elementi di nuova realizzazione sull'ambiente.
Le lavorazioni non intaccheranno la residua naturalità delle rive e non comprometteranno la percezione dello scenario costiero.
Particolare attenzione viene posta nell'utilizzo dei materiali, tecnologicamente avanzati che richiedono poca manutenzione.
Sugli impalcati a sbalzo la pavimentazione sarà in cemento con trattamento antiscivolo e sulle strutture a traliccio in tavole di materiale composito.

Verranno recuperati tutti i tratti possibili della vecchia strada statale 45 bis, valorizzandone anche i tratti in galleria, verranno utilizzati i tratti del litorale dove risulta possibile alloggiare il sedime del nuovo percorso senza scendere sotto il pelo dell'acqua e nei pochi tratti a strapiombo, verrà agganciato alla parete un modulo metallico prefabbricato.

Nei tratti soggetti a fenomeni di caduta massi, la nuova infrastruttura verrà adeguatamente protetta con pannelli o reti per la difesa passiva. 
Dove la qualità della rioccia la permette la mitigazione del rischio verrà attuata mediante opportuni disgaggi, placcaggi o chiodature in modo da ridurre significativamente  il rischio di distacco dei massi.
Tutti gli interventi garantiscono  coerenza e organicità al fine di salvaguardare  l'unicità e la riconoscibilità dei luoghi, non introducendo  elementi dissonanti o impropri e non costituiscono ostacolo  alla percezione del paesaggio dal punto di vista panoramico, che, in qualche caso, viene addirittura amplificato, offrendo degli scorci ancora sconosciuti.
Gli allargamenti della viabilità esistente saranno in qualche caso su area di proprietà privata e pertanto sarà necessario attivare la relativa procedura espropriativa.

Dove risulta oltraggioso per l'ambiente e il paesaggio rimanere sulla sponda del lago, come nell'attraversamento dell'abitato di Tempesta

 

e in corrispondenza delle 2 falesie a sud di Torbole

 

Si realizzeranno rispettivamente dei tratti in allargamento della strada statale 249 e, anche per valorizzare ulteriormente i due ambiti spondali, Punta Calcaro e Corno di Bo, si prevedono due brevi gallerie di attraversamento.

 

Nuovi tratti del percorso sul territorio della provincia di Trento

 

Nei tratti a strapiombo verrà installato un prefabbricato in travi di acciaio zincato, ancorato alla parete, che sostiene la carreggiata del nuovo percorso che in questo modo si presenta come un balcone sul lago.

Il tutto sarà posato da un pontone galleggiante rifornito da terra.

 

Intervento con struttura a sbalzo sotto la "Galleria delle Furie".

 

Allargamento SR 249 Faglia della Vela

 

Impalcato in prossimità del confine con Limone

 

Passaggio sulla spiaggia a Corno di Bo

 
 
 
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